…al di fuori degli scambi diplomatici.
In attesa di sapere a quali conclusioni sono giunti i partecipanti al XXV° vertice Francia-Africa, la città mostra una calma apparente. Mentre nelle zone dove si svolgono le discussioni il silenzio viene interrotto solo dalle sirene delle scorte, nel resto della città i turisti approfittano della bella giornata e si godono le terrazze e le spiagge senza fare caso alle forze dell’ordine presenti ovunque per le strade di Nizza. Perché è vero che per non prendere alcun rischio sono state dispiegate delle severe misure di sicurezza. E non a torto, visto il tema del summit e i personaggi politici presenti. Sono 59 le delegazioni ufficiali e tra i 33 capi di Stato, i Presidenti di alcuni Paesi in guerra o vittime di terrorismo o ribellioni. Ma in margine alle discussioni diplomatiche si svolgono allo stesso tempo altri dibattiti e ci sono in gioco ulteriori rivendicazioni. Questa mattina si è svolta infatti la conferenza stampa della HUMAN RIGHTS WATCH, un’organizzazione indipendente di difesa dei diritti umani, durante la quale è stato divulgato un comunicato della LDH (Lega dei diritti dell’uomo) e della FIDH (Federazione internazionale delle leghe dei diritti dell’uomo). Il nocciolo di questo comunicato è la richiesta di un impegno da parte dei rappresentanti degli Stati presenti in favore del diritto alla giustizia per le vittime dei crimini più gravi come base di partenza per la pace e la sicurezza in Africa. Questa rivendicazione nasce da una critica al Vertice Francia-Africa, nel quale si dovrebbe parlare proprio del tema della pace e della sicurezza in Africa ma solo dal punto di vista della lotta al terrorismo e del sistema di difesa collettiva. Il problema dell’impunità dei crimini più gravi non sarebbe invece all’ordine del giorno dei dibattiti che si svolgono in questi due giorni. Un’impunità in nome della pace e della sicurezza ma che ha come risultato l’assenza della giustizia nei conflitti in Darfur, nella Repubblica democratica del Congo e del Chad. E la Francia in tutto ciò che ruolo ha ? L’associazione LDH getta un’ombra anche sul Paese di diritti dell’uomo che non prenderebbe le misure necessarie per far applicare sul suo territorio i dettami dello Statuto della Corte Penale Internazionale, lasciando circolare liberamente alcuni dei responsabili di crimini contro l’umanità. Un controsenso viste le misure sempre più severe nei confronti degli immigrati non in regola ? A Nizza ci si pone anche questo quesito e una manifestazione è prevista in serata oltre a quella che si è svolta ieri davanti al Centro di Permanenza Temporanea della città. I manifestanti, partiti a piedi il 1° maggio da Parigi, hanno chiesto la liberazione di tutti i « sans papiers ». E la temperatura potrebbe ancora salire se Greenpeace, come atteso, riuscirà a realizzare una delle sue solite apparizioni spettacolari.